Il progetto

L’INNOVAZIONE DIGITALE COME STRUMENTO PER RIPENSARE IL MODO
DI VIVERE, AGIRE, RELAZIONARSI E COSTRUIRE UN MONDO A MISURA D’UOMO

L’idea di progetto

L’avvento del digitale ha sconvolto le nostre vite cambiando in modo irreversibile abitudini, interessi, modi di fare. Un cambiamento radicale che non possiamo subire, ma rispetto al quale abbiamo il dovere di ripensare il nostro modo di vivere, agire, relazionarci.

Sanità, istruzione, trasporti sono solo alcuni dei settori in cui l’innovazione digitale può svolgere un ruolo fondamentale nella costruzione di un mondo più sano, equo e a misura d’uomo.

Gli impatti ambientali, economici e sociali portati a livello globale dalla “rivoluzione industriale” sono stati drammatici. Le immense capacità dell’ingegno umano sono state male orientate, al punto che ancora oggi per questo errore paghiamo un prezzo molto alto.

Occorre dunque fissare nuovi fondamenti: non più il sistema economico al centro dell’universo ma l’ambiente, di cui l’uomo è parte integrante e l’economia il motore di sistema.

La “rivoluzione digitale” in atto rappresenta la grande opportunità di rimediare, impiegando una rinnovata coscienza civica e il migliore ingegno nella costruzione di una società migliore.

Grazie alla tecnologia digitale siamo in grado di elaborare dati ad una tale velocità da avere informazioni in tempo reale per prendere istantaneamente le migliori decisioni possibili. E allora perché non sfruttare questa opportunità per soddisfare bisogni quotidiani che vadano oltre la possibilità di sapere se pioverà e se dunque ci sarà bisogno di un ombrello?

Grazie alla tecnologia, potremmo pensare di governare sistemi complessi, come quelli atti a gestire il bisogno delle persone di spostarsi da un posto all’altro con semplicità.

Potremmo di conseguenza immaginare un mondo in cui il cittadino possa dialogare con un sistema intelligente a cui manifestare la propria necessità di movimento (mi trovo a casa mia e devo arrivare in centro città). Il sistema potrebbe allora interpellare altri attori (mezzi pubblici) che, anziché muoversi rigidamente su assi prestabiliti, potrebbero “sganciarsi” dalle loro rotte e soddisfare istantaneamente il bisogno effettivo del cittadino. L’incontro perfetto tra la domanda (trasporto certo e comodo) e l’offerta (servizio efficiente ed efficace).

Ma il dialogo tra cittadino e sistema potrebbe continuare per conoscere la localizzazione del parcheggio libero più vicino alla destinazione desiderata. In risposta al bisogno, il sistema potrebbe individuare il parcheggio, “prenotarlo” e guidare l’utente a destinazione evitando inutili, dispendiosi ed inquinanti giri intorno agli isolati.

E così potremmo farci guidare alla più vicina bicicletta pubblica a disposizione. E così, in maniera intelligente e automatica, potrebbero modificarsi sensi di marcia o aprirsi e chiudersi gli accessi alle strade nelle ore di uscita delle scuole o durante il passeggio dei giorni di festa.

Tutto con un click, attraverso il quale “mettere a sistema” le informazioni condivise dai cittadini, dai gestori del trasporto, dalle amministrazioni pubbliche.

Un’idea che cresce

Dinamicittà è un’idea di progetto nata dall’analisi dei bisogni di persone qualunque, delle loro considerazioni e deio loro desideri. Un’idea che ha preso forma dalle competenze di chi ha tentato di correlare necessità e soluzioni.

Dinamicittà è un progetto-cantiere. Una visione da condividere, discutere, ampliare, modificare insieme con gli attori della comunità: istituzioni, associazioni, imprese, cittadini.

Per questo intende diventare un percorso di confronto e costruzione per addivenire alla catalogazione di atti, documenti, proposte, studi utili alla migliore definizione di un progetto in grado davvero di donare alle persone la libertà di muoversi.

I prossimi appuntamenti

Dinamicittà è un percorso che inizia il 14 giugno e che continuerà con nuovi interlocutori, confronti, contenuti.
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